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Il Mediterraneo, un ambiente favorevole per l'ulivo e i suoi frutti
Maestoso e robusto, simbolo di fermezza e nobiltà, di pace, lavoro e serenità: tipico del bacino del Mediterraneo, di cui caratterizza il paesaggio, l'ulivo è una pianta della famiglia delle Oleacee nota per la sua longevità e per la sua capacità di produrre frutti anche con clima arido o freddo.
Anche in Sardegna, così come in buona parte del resto d'Italia, sono presenti -complici favorevoli il sole ed il vento- vaste coltivazioni di uliveti, con una notevole diversità di cultivar e patrimonio genetico.
Frutto dell'ulivo è l'oliva: drupa di forma ovoidale composta di buccia (epicarpo), polpa (endocarpo) e nocciolo, matura nel periodo ottobre-dicembre, accumulando olio e aumentando di volume.
La sua maturazione (invaiatura) è influenzata da diversi fattori, in particolare di tipo ambientale (siccità, piogge, esposizione al vento e al sole, altitudine, tipo di suolo) e agronomico (potatura, irrigazione, trattamenti alla pianta e al terreno, difesa razionale dai più comuni parassiti oleari).
Elemento indispensabile per ottenere un buon olio è, innanzitutto, la qualità dell'oliva: solo le migliori varietà, quelle più adatte a clima specifico della zona, disponibilità d'acqua, tipologia di terreno.
Per questo, l'uliveto deve essere condotto in maniera razionale e situato in zone naturalmente vocate all'olivicoltura: proprio come quelle delle campagne intorno ad Alghero, in Sardegna, luogo da cui origina buona parte dell'olio e.v.o. San Giuliano. |
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